24/09/26

Martindale, trama, ordito e pilling: il glossario semplice dei tessuti

Martindale, trama, ordito e pilling: il glossario semplice dei tessuti

Chi si trova davanti alla scheda tecnica di un rivestimento incontra spesso parole che sembrano appartenere a un’altra lingua: Martindale, ordito, pilling, pieno fiore. Termini tecnici, a volte anche affascinanti, che però raramente vengono spiegati con chiarezza al momento dell’acquisto. Ecco perché abbiamo raccolto in un unico glossario semplice dei tessuti i termini più utili da conoscere prima di scegliere un rivestimento.

Capirli non è un esercizio da addetti ai lavori: significa scegliere un divano o un letto sapendo davvero cosa si sta portando in casa, quanto durerà e come si comporterà nella vita di tutti i giorni. In questa guida scoprirai:

  • come nasce un tessuto e cosa raccontano trama e ordito;
  • come si misura se un rivestimento è davvero resistente;
  • cosa cambia tra le sigle “antimacchia”, “pet friendly” o “antimicrobico”;
  • come riconoscere le grandi famiglie di materiali, dal velluto alla chenille;
  • il vocabolario della pelle, dal pieno fiore al nabuk;
  • un piccolo dizionario rapido per le texture più decorative.

Come nasce un tessuto: trama e ordito

Ogni tessuto nasce dalla combinazione di filati e da una specifica struttura costruttiva. Nei tessuti a navetta, per esempio, la struttura deriva dall’intreccio tra ordito, formato dai fili disposti longitudinalmente sul telaio, e trama, costituita dai fili che li attraversano trasversalmente. Insieme alla composizione e alle caratteristiche dei filati, anche la struttura e il peso del tessuto contribuiscono a determinarne mano, consistenza, elasticità e resistenza. La capacità di trattenere polvere e sporco, invece, dipende anche dalla struttura della superficie, dalla presenza di pelo e dagli eventuali trattamenti applicati al tessuto.

Non è un dettaglio da manuale di tessitura: capire questa base aiuta a dare un senso a molti degli altri termini che si incontrano nelle schede tecniche, dalla resistenza all’abrasione fino agli effetti decorativi di superficie.

Divano Dance, collezione Metamorfosi.

Divano Dance, collezione Metamorfosi. Rivestimento in tessuto Legend, tramato effetto nodato e grezzo.

Cosa sono il pilling e il Martindale nei tessuti

Due dei termini più citati, e forse meno compresi, riguardano la durata dei tessuti.

Il Martindale è il test con cui si misura la resistenza all’abrasione di un tessuto: una macchina sottopone un campione a sfregamenti ripetuti, simulando l’usura dovuta all’utilizzo e il risultato viene espresso in numero di cicli. Un valore più alto indica una maggiore resistenza all’abrasione, ma non significa necessariamente che un tessuto con un numero inferiore sia meno adatto o meno performante. Il valore va infatti interpretato in relazione alla destinazione d’uso e alle caratteristiche complessive del tessuto.

Divano Skill, collezione Essential.

Divano Skill, collezione Essential. Rivestimento in tessuto Joint: effetto grezzo e Martindale > 60.000 giri.

Il pilling è il fenomeno per cui alcune fibre, sottoposte a sfregamento, si intrecciano tra loro formando piccole palline sulla superficie del tessuto, soprattutto nelle zone soggette a maggiore attrito, come seduta e braccioli. La sua comparsa dipende da diversi fattori, tra cui la composizione e la struttura del tessuto, ma anche dalle modalità di utilizzo. Le finiture anti-pilling possono contribuire a ridurre la formazione di queste palline, senza però escluderla completamente. Inoltre, non sempre ciò che appare come pilling proviene dal tessuto del divano: fibre e pelucchi rilasciati da coperte, indumenti o altri tessili possono depositarsi sulla superficie e formare palline di colore diverso dal rivestimento.

Le prestazioni che contano ogni giorno

Molte sigle che si leggono sulle schede tecniche non descrivono l’aspetto del tessuto, ma quello che il tessuto fa per chi lo vive ogni giorno:

  • Antimacchia: indica una caratteristica del tessuto che aiuta a limitare la penetrazione e l’assorbimento delle sostanze che possono sporcare la superficie, rendendo più semplice la loro rimozione. È una proprietà particolarmente utile nell’uso quotidiano, come nel caso dei tessuti Planeta e Maracaibo della gamma Easy Care.
  • Idrorepellente: indica la capacità della superficie del tessuto di respingere i liquidi, rallentandone la penetrazione e facilitando la rimozione in caso di versamenti accidentali. È, ad esempio, una caratteristica del tessuto Nuvole, sempre della gamma Easy Care.
Divano Sound Tidy, collezione Divine.

Divano Sound Tidy, collezione Divine. Rivestimento in tessuto idrorepellente Nuvole: caratterizzato dalla trama monocolore effetto lino, è morbido al tatto e fa parte della gamma Easy Care.

  • Ignifugo: indica la capacità di un tessuto di limitare la propagazione della fiamma e contribuire a rallentare lo sviluppo dell’incendio. I tessuti Samoa Action e Tapas sono certificati in classe IM1, il livello più elevato previsto da questa classificazione per i materiali di rivestimento.
  • Pet friendly: pensato per resistere ad artigli e usura intensiva, come i tessuti Zoya e Leo. A questo tema abbiamo dedicato una vera e propria guida dal titolo I migliori tessuti per animali domestici.
Divano Young Special, collezione Essential.

Divano Young Special, collezione Essential. Rivestimento in tessuto pet friendly Zoya.

  • Antimicrobico: è la caratteristica che aiuta a limitare la proliferazione dei batteri sulla superficie del tessuto. Nel caso dei tessuti Samoa, è una proprietà associata al trattamento antimacchia: per questo Chrome e Blend, della linea Salute & Benessere, uniscono entrambe le caratteristiche.
  • Ecosostenibile / riciclato: è una categoria che comprende tessuti caratterizzati da differenti scelte legate alla sostenibilità, come l’impiego di fibre naturali o riciclate. Ne sono un esempio Smedo, un tessuto in 100% cotone smerigliato, e Legend, composto al 100% da poliestere riciclato, entrambi della linea Eco & Sostenibili.
Poltrona Kim, collezione Bliss.

Poltrona Kim, collezione Bliss. Rivestimento Legend, tessuto tramato effetto nodato e grezzo, che fa parte della linea Eco & Sostenibili.

È importante ricordare che queste caratteristiche non sono sempre sovrapponibili: un tessuto pet friendly non è automaticamente antimacchia e viceversa. Vale quindi la pena leggere con attenzione quali di queste sigle compaiono sulla scheda tecnica del rivestimento che si sta valutando.

Le grandi famiglie di materiali

Al di là delle prestazioni tecniche, esistono alcune famiglie di tessuto che è utile riconoscere a colpo d’occhio:

  • Velluto: elegante e materico, restituisce riflessi di luce diversi a seconda della direzione della mano. Richiede un’attenzione in più nella pulizia, perché i segni d’uso sono più visibili (ne parliamo più nel dettaglio nella guida alla manutenzione corretta di divani e letti).
  • Bouclé: caratterizzato da una superficie a piccoli riccioli, morbida al tatto e tra i protagonisti delle tendenze arredamento 2026. Alcune poltrone della collezione Bliss, come Yoko, lo interpretano proprio per accentuare le forme scultoree del modello.
Collezione Bliss, modello Yoko.

Collezione Bliss, modello Yoko. Da sinistra: rivestimento Goethe, tessuto micro-bouclé con filati di diverse consistenze, Tudor, tessuto effetto teddy, dal tatto morbido e soffice e Rio, tessuto mélange, dal tatto morbido.

  • Microfibra: è un tessuto caratterizzato da morbidezza, resistenza e facilità di pulizia, qualità che lo rendono adatto anche a un uso quotidiano intenso. Una sua caratteristica particolare è l’effetto scrivente: passando la mano sulla superficie, il verso delle fibre può cambiare leggermente, creando variazioni di tonalità e di aspetto. Anche qui la nostra guida alla manutenzione offre un confronto utile con gli altri tessuti.
  • Chenille (o ciniglia): un filato dall’aspetto vellutato e avvolgente, spesso scelto per il comfort al tatto oltre che per l’estetica.

Il vocabolario della pelle

Letto imbottito Quiet, collezione Bedroom Portrait.

Letto imbottito Quiet, collezione Bedroom Portrait, rivestito in ecopelle Sirio.

La pelle ha un linguaggio tecnico tutto suo, che vale la pena conoscere per orientarsi tra le opzioni disponibili. È utile distinguere due aspetti diversi: da un lato il taglio, cioè quale parte della pelle viene utilizzata; dall’altro la finitura superficiale, cioè la lavorazione o la stampa applicata, indipendentemente dal taglio scelto.

Il taglio della pelle

  • Pieno fiore: corrisponde allo strato più esterno della pelle e conserva le caratteristiche naturali della superficie, come pori, venature e piccole imperfezioni. È una tipologia che mantiene inalterata gran parte della struttura originale della pelle.
  • Crosta: è ricavata dalla parte interna della pelle, quella più vicina alla carne dell’animale. La superficie può essere successivamente lavorata e rifinita, anche attraverso stampe che ne modificano o uniformano l’aspetto.
  • Nabuk: si ottiene attraverso la smerigliatura della superficie del pieno fiore, che viene resa vellutata e morbida al tatto. La superficie così lavorata richiede particolare attenzione nella manutenzione.

La finitura superficiale

  • Grana naturale: mantiene visibile la grana della pelle, che può essere lasciata al naturale o leggermente uniformata attraverso specifiche lavorazioni.
  • Stampa Uruguay / stampa Dollaro: sono goffrature applicate alla superficie della pelle per creare texture e motivi specifici, indipendentemente dal taglio utilizzato.

A completare il quadro, l’ecopelle è un materiale sintetico che riproduce l’aspetto della pelle naturale e presenta caratteristiche proprie in termini di resistenza, manutenzione e comportamento nel tempo. A differenza della pelle naturale, non richiede i trattamenti nutritivi specifici previsti per quest’ultima.

Le pelli bovine europee proposte da Samoa sono inoltre conformi ai requisiti REACH, un dato utile da conoscere quando si confrontano le diverse opzioni disponibili nel catalogo rivestimenti.

Divano Shape, collezione Metamorfosi.

Divano Shape, collezione Metamorfosi. Rivestimento Arnica, tessuto intrecciato con fili di spessore e colore diverso, effetto grezzo e dal tatto morbido.

Il linguaggio delle texture: un dizionario rapido

Oltre ai materiali veri e propri, molte schede tecniche usano termini che descrivono l’aspetto superficiale del tessuto più che la sua composizione. Eccone una guida veloce, divisa per famiglia:

Ispirati a materiali naturali

  • Effetto cotoniero: restituisce la mano opaca e naturale del cotone.
  • Effetto lino: tessuto rasato con una texture caratterizzata da fiammature, che richiama visivamente l’aspetto naturale del lino.
  • Effetto nuvolato: superficie che ricorda le sfumature soffuse di una nuvola.
  • Melange: filati di colori diversi mescolati insieme, per un effetto sfumato.

Motivi grafici

  • Pied de poule: motivo a piccoli quadretti spezzati che ricordano una zampa di gallina; non è stampato ma nasce dal contrasto tra fili di due colori nell’intreccio, il che lo rende resistente quanto il tessuto di base.
  • Effetto optical: disegni geometrici ad alto contrasto.
Divano Living Bright, Collezione Experience.

Divano Living Bright, Collezione Experience. Scocca e poggiatesta rivestiti con Zanna, tessuto in microfibra effetto scrivente, dal tatto morbido; cuscinatura rivestita con Zen, tessuto mélange con filati di diversi colori, effetto grezzo.

Lavorazioni di superficie

  • Rasato: superficie liscia e compatta, ottenuta con una rifinitura specifica.
  • Smerigliato: sottoposto a una lavorazione superficiale che solleva leggermente le fibre, creando una mano più morbida, vellutata e calda.
  • Bombato: superficie leggermente in rilievo e arrotondata, che dà l’impressione di un lieve rigonfiamento al tatto.
  • Effetto nodato: piccoli nodi irregolari nella trama, per un tocco più rustico.
  • Effetto fiammato: variazioni di colore lungo il filo, che conferiscono al tessuto una superficie visivamente non uniforme.
  • Effetto cangiante: cambia tonalità a seconda dell’angolo di luce.
  • Effetto teddy: morbido e ispirato al pelo degli orsacchiotti.
  • Tessuto scrivente: reagisce al passaggio della mano lasciando temporaneamente un segno visibile, che scompare con un nuovo passaggio.

Il glossario dei tessuti: le risposte di Samoa

Un valore Martindale molto alto è sempre la scelta migliore?
Non necessariamente. Un numero elevato di cicli indica una buona resistenza all’abrasione, ma non è l’unico parametro da considerare. Un tessuto va valutato nel suo insieme, tenendo conto anche di composizione, mano, struttura e caratteristiche d’uso. La scelta più adatta è quindi quella che trova il giusto equilibrio tra resistenza, comfort ed esigenze quotidiane.

 

Meglio pelle naturale o ecopelle se in casa ci sono bambini o animali domestici?
Dipende dalle caratteristiche del materiale e dalle priorità di utilizzo. Alcune ecopelli sono progettate per facilitare la pulizia e la gestione quotidiana, mentre la pelle naturale, se correttamente trattata e mantenuta, può diventare nel tempo ancora più caratteristica. In presenza di animali domestici è importante considerare anche la resistenza ai graffi e seguire le indicazioni specifiche di manutenzione.

 

Un tessuto con un motivo decorativo come il pied de poule o una texture come il bouclé è meno resistente di un tessuto liscio?
Non necessariamente. Aspetto estetico e prestazioni tecniche sono aspetti distinti: un tessuto lavorato o caratterizzato da una particolare texture può raggiungere buoni livelli di resistenza all’abrasione e al pilling. La struttura superficiale, però, può influire anche sulla manutenzione e sul modo in cui il tessuto reagisce all’uso quotidiano.

 

Tra tutti questi termini, quali contano davvero al momento di scegliere un tessuto?
Per un divano destinato all’uso quotidiano, è utile partire dalle caratteristiche tecniche più pertinenti alle proprie esigenze: resistenza all’abrasione, comportamento al pilling, eventuali trattamenti antimacchia, possibilità di sfoderare il rivestimento e modalità di manutenzione. Le texture, i colori e gli effetti decorativi entrano invece in gioco nella scelta estetica e permettono di trovare il rivestimento più adatto allo stile dell’ambiente.

 

Dove posso trovare tutte le informazioni tecniche sui tessuti Samoa?
Il catalogo rivestimenti Samoa raccoglie le informazioni relative ai diversi rivestimenti, con indicazioni su composizione, manutenzione e caratteristiche tecniche. Per vedere e confrontare i materiali dal vivo, ti consigliamo di rivolgerti al rivenditore autorizzato Samoa più vicino.